Buone Nuove

La positivitá é un arte importante nella quale esercitarsi, secondo la Via del Cerchio. Accendiamo la tv e ci ricordano di tutte tragedie che accadono nel mondo. Leggiamo le notizie e ci sentiamo trascinare l'animo giú, verso un senso di impotenza e immobilitá.

Quindi abbiamo pensato di dedicare uno spazio a tutto quello di buono e nuovo che succede intorno a noi, per darci speranza e forza d'azione nel vedere quanta bellezza siamo in grado di creare, se agiamo con il cuore e la mente unite.

VIENI A CASA

Siamo fatti di stelle tu e io, pensaci.
Miliardi di atomi saltellano nel nostro sangue, si accalcano nelle nostre cellule, indaffarati si svegliano al nuovo giorno organizzati dal Dna in ossa, nervi, pelle, denti e capelli.
Forza ragazzi, azione, muoviamoci!
La vita ci sta chiamando ora, ci troviamo di fronte, tu sei lì e io sono qui.
Ognuno di noi pieno di stelle, siamo stati concepiti milioni di anni fa nella ruggente fabbrica di qualche sole agitato che ansimava,
moriva e scagliava tutti quell'idrogeno, ossigeno, carbonio e altri scarti che ruotavano nello spazio in attesa, raccogliendosi su questa roccia ospitale come acqua, pietra e molte cose minuscole e contorte che si collegano, si nutrono, crescono e si trasformano e si evolvono fino a noi.
Eccoci, voci ancestrali di stelle dentro di noi si chiamano l’una con l’altra da una nostalgia profonda, sono qui, vieni a casa, vieni a casa.

(Manitonquat – Gli Antichi Insegnamenti dei Nativi Americani)

La notizia è dell' 11 novembre, data in cui ricorre la “Giornata nazionale delle Cure Palliative”. La Regione Toscana, a partire dal lavoro in via di conclusione della Commissione regionale di bioetica e accogliendo la proposta dell’associazione “Tutto è vita onlus” sull’umanizzazione delle cure ha dato, infatti, il via libera per l’attivazione di un tavolo di lavoro in seno alla Commissione, che coinvolga oltre agli assessorati regionali alla sanità e al sociale, le associazioni impegnate sul fronte del fine vita e le direzioni sanitarie. Per permettere ai ricoverati di avere vicino i loro cari.